Consigli
Prevenzione e terapia…
Non esistono misure preventive cioè che possono impedire la formazione delle ernie addminali.
Infatti essa è legata a fattori predisponesti inevitabili e gli sforzi fisici o gli altri fattori determinanti, possono solo renderla evidente, ma non ne sono la causa diretta.
E’ possibile però, in una certa misura, prevenire l’insorgenza delle complicanze derivate da ernie addominali effettuando una visita medica quando si rendono evidenti i primi sintomi (sensazione di tensione o peso, di stiramento o bruciore ) o i primi segni locali (tumefazione o “gonfiore”). In tale caso infatti potrà essere effettuata una diagnosi corretta , dando la giusta indicazione al trattamento curativo che è unicamente rappresentato dall’intervento chirurgico.
Salvo che nei casi di ernia addominale complicata la tempestività dell’intervento dipenderà dall’entità dei sintomi riferiti dal paziente e da quanto questi risultino per lui invalidanti e limitanti nello svolgimento delle proprie attività.
Nel soggetto anziano, inoltre, nel quale sono particolarmente frequenti le ernie inguinali, la programmazione dell’intervento chirurgico in condizioni di stabilità e relativo benessere e prima dell’insorgenza dei sintomi delle complicanze, rappresenta la scelta più appropriata.
…dopo l’intervento chirurgico
Le misure che il paziente deve adottare dopo essersi sottoposto ad un intervento di riparazione con protesi di ernia inguinale , variano a seconda del tipo di intervento effettuato a fronte della gravità della patologia trattata e delle condizioni del paziente stesso.
Se si considera il postoperatorio di un intervento programmato di riparazione di ernia inguinale primitiva, eseguito in un paziente sano, in assenza di complicanze, egli potrà avvertire una dolenzia nella regione operata che generalmente regredisce assumendo i comuni farmaci antidolorifici.
Non bisogna dimenticare però, che la tolleranza e la soglia del dolore variano sensibilmente da paziente a paziente, perciò non tutti i pazienti necessiteranno di analgesici. I pazienti operati di ernie bilaterali, inguino-scrotali, di vecchia data o se di giovane età, avranno in generale più dolore post-operatorio.
È normale sentire dolore o senso di trazione durante i cambi di posizione, ovvero dalla posizione sdraiata a seduta, da questa alla stazione eretta e viceversa. Il dolore, se presente, diminuirà progressivamente giorno dopo giorno fino a scomparire, e sarà comunque attenuato dall’attività fisica, che si consiglia comunque modesta. È comunque opportuno che il paziente riprenda a camminare precocemente, e quanto più possibile, salvo diverse indicazioni fornite dal chirurgo.
La rete utilizzata per l'intervento sull'ernia inguinale rende la riparazione estremamente forte e solida fin dall’immediato periodo post-operatorio; il paziente quindi potrà fare tutto quello che soggettivamente si sente di fare, senza comunque esagerare con sforzi fisici eccessivi.
Egli potrà riprendere subito dopo un’attività sedentaria e poco dopo, gradualmente, un’attività fisica lieve- moderata ( per es. salire e scendere le scale, guidare l’automobile, corsa leggera).
Nell’arco mediamente di 15-30 giorni potrà riprendere a svolgere attività lavorative fisicamente impegnative, condizionanti il sollevamento di pesi o attività sportive intense; la rapidità della ripresa dell’attività sportiva dipenderà anche dal grado di preparazione atletica del paziente stesso.
Non è indicato l’utilizzo di nessun mezzo di contenzione elastica (per es. cinto erniario).


