Ernia: quali sono le cause principali?

cause ernia inguinaleL'ernia inguinale: dalla scimmia all'uomoSeguendo un’ipotesi filogenetica , si può ritenere che la genesi dell’ernia sia legata al progressivo cambiamento della postura verificatosi durante l’evoluzione del genere umano, durante il trascorrere dei secoli, con il passaggio dalla posizione quadrupede (nella quale la pressione addominale agiva soprattutto sui quadranti centrali dell’addome)  fino al raggiungimento  della stazione eretta e quindi dell’aumento della pressione nei quadranti addominali inferiori.

Affinché un’ernia si verifichi, è necessario che si verifichino due condizioni, una predisponente ed una scatenante o determinante,  quindi nell’ambito dei fattori che determinano l’insorgenza delle ernie si distinguono:

- fattori predisponenti: quale può essere una malformazione o una debolezza congenita della parete o un suo assottigliamento quale si può osservare nelle magrezze costituzionali, nell’età avanzata, in corso di gravidanza, o per la presenza di una familiarità per ernia.

- fattori determinanti:
dovuti all’aumento della pressione all’interno della cavità addominale. Questo si può verificare durante sforzi fisici eccessivi o durante situazioni patologiche quali la bronchite cronica  per i ripetuti colpi di tosse, l’ascite (presenza di abbondante quantità di liquido all’interno dell’addome), l’obesità, la stipsi cronica  ed infine in seguito  traumi della parete addominale che causano direttamente danni alle strutture muscolari e fasciali della parete addominale, indebolendola.
In ogni caso i visceri mobili addominali, premendo contro le pareti che li contengono, possono insinuarsi in alcuni orifizi o canali anatomici che servono al passaggio di vasi, nervi o altre strutture e che sono presenti in determinate zone dette, per questo motivo, porte erniarie.

Aumenti di pressione intensi (sforzi) o protratti sulle porte erniarie determinano un cedimento progressivo delle strutture parietali, e quindi anche del peritoneo parietale che è quella membrana che  riveste la cavità addominale, con formazione di una estroflessione nella quale i visceri o parte di essi sono contenuti.

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