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L'ernia inguinale
rappresenta la patologia chirurgica più frequente
nelle sale operatorie di tutto il mondo

Questo sito vi spiegherà tutto a proposito di questa malattia...
della sua storia e delle novità del settore

 
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la fondazione


Comunicato stampa serata Gattopardo
Arts for Day Surgery

 


FONDAZIONE DAY SURGERY

Premesse generali.

La sempre più problematica situazione finanziaria che in diversa misura affligge le economie interne di ciascuna nazione e che si riflette vi è più sull’assistenza sanitaria accanto all’esigenza crescente di migliorare l’assistenza sia i servizi per il pubblico, ha portato inevitabilmente all’adozione di nuovi modelli organizzativi e tecnici che possono aiutare a raggiungere entrambi gli obiettivi.
La Day-Surgery o chirurgia di giorno, (ossia con un ricovero diurno o con una notte di ricovero) figlia del già consolidato Day-Hospital, in tal senso un esempio evidente ed attuale. Infatti essa insieme con la chirurgia mininvasiva con l’estensione della chirurgia dei trapianti, rappresenta l’ultima proposta veramente innovativa all’inizio del terzo millennio, in termini di attività chirurgica.
Di fatto la chirurgia ambulatoriale e la Day-Surgery sono una vera e propria rivoluzione nella organizzazione ospedaliera, nelle modalità di comportamento, nella professionalità di ”protagonisti” della salute della produttività dei sistemi amministrativo-sanitari e infine della qualità dell’assistenza per i pazienti.
Malgrado ciò sia ben conosciuto negli ambienti scientifici, la sua diffusione non è ancora di dominio pubblico, essendo largamente dipendente da una politica di accompagnamento strutturale quasi ubiquitariamente assente. D’altra parte per far si che una politica di accompagnamento strutturale possa partire è indispensabile avere degli strumenti di valutazione appropriata. Tali strumenti di valutazione appropriata non possono essere altro che marcatori di qualità; in altre parole laddove esista di fatto una struttura ove funziona un servizio Day-Surgery, deve esistere un regolamento suscettibile da un lato di valutazione da parte dei pazienti, dall’altro lato di autovalutazione quindi autocertificazione.
Aldilà dei problemi tecnici chirurgici quindi è evidente che l’aspetto organizzativo prevalga sulla funzionalità di questo nuovo approccio. In effetti la principale problematica della Day-Surgery sta nel fatto di poter conciliare si un reale risparmio ma con una assoluta migliore qualità delle cure, pena il disagio e l’insoddisfazione del paziente che in definitiva farebbe cadere le stesse premesse.
I requisiti minimi per poter far efficacemente funzionare tali istituzioni sono di tipo strutturale ,tecnologico e organizzativo. I requisiti strutturali prevedono l’accessibilità delle sedi, la dotazione degli ambienti, il loro utilizzo esclusivo, la possibilità di fronteggiare le emergenze nonché le appropriate dimensioni, l’elettrificazione, gli arredi e la gestione dei locali. I requisiti tecnologici devono corrispondere a dotazioni di attrezzature, farmaci, protesi, e quant’altro necessario alle terapie, alla diagnosi e alla sorveglianza in fase pre, intra e post-operatoria; naturalmente le caratteristiche idrotermiche, illuminotecniche e impiantistico-elettriche vanno attentamente valutate.
Quanto ai requisiti organizzativi è prevista una seria di accorgimenti e di protocolli relativi alla diretta gestione dei pazienti nella fase di prima visita, in quella diagnostica, nel giorno dell’intervento (accettazione, intervento e dimissione), nella successiva fase di follow-up, e in particolare negli immediati controlli a casa, e nelle possibilità di reperibilità ventiquattro ore su ventiquattro di tutti i membri dell’équipe: ciascun piccolo tassello di questo processo organizzativo deve essere coordinato e gestito soltanto con estrema professionalità, esperienza, e dedizione, da personale medico e paramedico formato in tal senso. Quanto fin qui detto rende ragione quindi della nozione che la dove la Day-Surgery è praticata seguendo tali dettami e con tali caratteristiche il paziente può star tranquillo di ricevere una prestazione di qualità uguale o superiore a quella di un ricovero tradizionale ospedaliero. E’ evidente a questo punto che a seconda delle patologie il paziente dovrà scegliere all’interno della struttura prescelta il chirurgo che possegga le capacità e conoscenze tecnico-chirurgiche nonché anestesiologiche più idonee a ciascuna patologia.

Le possibilità attuali

Tutte le specialità chirurgiche possono convogliare parte degli interventi in regime di Day-Surgery, dalla chirurgia generale all’oculistica, alla pediatria, alla chirurgia plastica, all’ortopedia e così via. Eclatante il caso della maggior parte delle patologia oculistiche più frequenti (cataratta, miopia) che praticamente vengono oramai ubiquitariamente trattate in regime di Day-Surgery. Nell’ambito della chirurgia generale la patologia proctologica, la patologia flebologica, patologia mammaria selezionata e soprattutto la patologia delle ernie addominali. Ultime frontiere della chirurgia generale e di altre specializzazioni come per esempio la ginecologia è la chirurgia laparoscopica: calcoli della colecisti, appendice, fibromi uterini, cisti ovariche e in generale tutte le patologie ginecologiche benigne possono avvantaggiarsi delle metodiche mininvasive che in casi selezionati comportano una degenza di ventiquattro ore. Altrettanto entusiasmanti sono le possibilità per l’artroscopia nel campo dell’ortopedia o dell’endoscopia operativa nel campo dell’urologia.

PERCHE’ LA FONDAZIONE

L’annoso problema delle liste d’attesa ospedaliere si acuisce ulteriormente per una serie di patologie, trattabili in Day Surgery, in linea di massima benigne ma che arrivano a coprire circa il 60% della patologia chirurgica in campo internazionale, nazionale, e specifico milanese. Al momento attuale l’attesa media per un intervento chirurgico di una delle patologie ascrivibili alla Day Surgery è di circa 6-9 mesi in ognuno degli ospedali cittadini milanesi.
E se è vero che indubbiamente una epatite acuta fulminante od un tumore stenosante del colon hanno senz’altro un diritto di priorità di trattamento, è anche vero che il paziente che soffre di un gozzo tiroideo, di un’ernia inguino-scrotale incarcerata, di una colelitiasi con coliche subentranti, abbia diritto altrettanto ad un trattamento veloce, competente, e di qualità, cosi come è giusto “sedare” velocemente le ansie e le paure delle madri di piccoli pazienti portatori di patologie suscettibili di tale trattamento.
E’ evidente, altresì che la separazione di percorsi, modalità, strutture e competenze, tra patologie che possono usufruire della modalità della Day Surgery e patologie che debbano usufruire di un regime di ricovero ordinario, sia un altro criterio aggiuntivo nel raggiungimento della qualità del servizio erogato.
La creazione di una struttura di Day Surgery, autonoma, multidisciplinare, dipartimentale all’interno di una realtà ospedaliera in cui già’ esiste una divisione chirurgica di ricovero ordinario, comporterebbe da un lato la diversificazione dei percorsi e quant’altro detto sopra, con evidente beneficio per la popolazione di entrambe le categorie di ammalati, che quindi non condividerebbero strutture, modalità’, e professionalità’ naturalmente diverse per pazienti in regime di ricovero ordinario e pazienti in regime Day Surgery,
dall’altro lato attuerebbe una “drammatica” riduzione delle liste d’attesa per ciascuna delle due categorie di pazienti.
Attualmente in Italia le realtà di Day Surgery ospedaliere pubbliche, ossia dedicate a pazienti bisognosi e non abbienti, è assolutamente limitata, sia nel numero, sia nella autonomia. Il motivo di ciò sta principalmente nella difficoltà economica che ciascuna struttura ospedaliera italiana vive in maniera più o meno evidente. Altrettanto importante la carenza e la limitazione o la mal distribuzione degli spazi all’interno delle stesse strutture.
Per tali motivi l’idea di creare una raccolta di fondi in una FONDAZIONE DAY SURGERY, sembra possa risolvere, per lo meno in una delle realtà ospedaliere cittadine, i problemi esposti.

SCOPI DELLA FONDAZIONE

La Fondazione Day Surgery si pone come obiettivo la realizzazione, l’implementazione, il funzionamento iniziale e l’organizzazione di partenza di una unità autonoma pluridisciplinare dipartimentale di Day Surgery, ad uso esclusivo di pazienti, adulti e pediatrici bisognosi e non abbienti , all’interno di una struttura ospedaliera regionale, nonché l’approfondimento e l’arricchimento culturale e teorico-pratico nel campo della Day Surgery.
Detta unità di day Surgery, in accordo con la struttura ospedaliera individuata, sarà dedicata alla memoria del Professor Piero Pietri, già Direttore della Clinica chirurgica 1° e della Scuola di Specializzazione in Chirurgia dell’Università di Milano e Socio Fondatore della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day surgery

ORGANIZZAZIONE DELLA FONDAZIONE

La Fondazione Day Surgery è organizzata secondo le norme che regolano le istituzioni benefiche non a fini di lucro ed è strutturata con un Presidente Amministratore nella figura del Prof. Giampiero Campanelli, Professore Ordinario di Chirurgia Università degli Studi dell’Insubria – Varese, e Segretario Generale della Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery, un Revisore dei Conti nella figura dell’ Avvocato Giuseppe Maggioni,dello Studio Tracanella in Milano, quattro Consiglieri, Dottore Commercialista Ignazio Arcuri, l’Avvocato Giovanni Mangialardi, del foro di Milano presso il lo Studio Tonucci dove è anche ubicata la Sede della Fondazione, il Professor Emilio Trabucchi, Direttore della Scuola di Specializzazione di Chirurgia Generale dell’Università di Milano, il Professor Paolo Veronesi, Professore Associato di Chirurgia dell’Università di Milano
Notaio della Fondazione, Dott. Giovanni De Marchi.
A latere dell’organizzazione, ma parte integrante e fondamentale, un Comitato promotore, formato da volontarie che coadiuveranno la struttura e gli scopi della Fondazione.



Prof. Dott. Giampiero Campanelli Professore Ordinario Università dell'Insubria di Varese - Secretary General European Hernia Society (E.H.S.)
Segretario Nazionale Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery (S.I.C.A.D.S) - Presidente Fondazione Day Surgery Onlus
Tel: 0039-0331-393326 e-mail: giampiero.campanelli@ernia.net giampiero.campanelli@multimedica.it - www.ernia.net - Credits