Abbandonate quasi del tutto ormai le tecniche di riparazione
con sutura (le cosiddette plastiche) gli interventi che oggi
vengono maggiormente utilizzati sono quelli di riparazione
con rete.
Tali reti possono essere posizionate o tramite piccole incisioni
addominali condotte nella stragrande maggioranza dei casi
in anestesia locale (tecniche tensionfree e sutureless) per
via laparotomica oppure tramite interventi laparoscopici (mediante
il posizionamento di tre sonde attraverso tre fori nell' addome)
condotti in anestesia generale.
Per le ernie primitive ossia mai operate in precedenza è
sicuramente preferibile l'intervento tensionfree-sutureless
in anestesia locale e in regime ambulatoriale (al termine
dell' intervento il paziente va a casa): questo è l’approccio
consigliato in tutte le linee guida internazionali.
L'intervento laparoscopico
condotto in anestesia generale con qualche giorno di ricovero
va riservato solo a quei casi di ernie recidive particolarmente
complesse.
L'intervento che noi eseguiamo dal 1991 per le
ernie primitive e' una tecnica con rete (mesh) che viene preparata
“ad hoc” per il singolo paziente: in altre parole
una “Tailored Surgery”, una chirurgia su misura
usando le differenti qualità, pesi, e forme delle reti,
adattandole volta per volta al singolo caso. Tali reti, grazie
ad una particolare tecnica non richiedono punti di sutura.
Inoltre, l’approccio da noi proposto, l’utilizzo
di una speciale colla, (colla di fibrina), garantisce la perfetta
aderenza delle reti, senza il rischio di danneggiamento dei
nervi della regione, e comporta che il dolore post-operatorio
sia assolutamente ridotto. L’intervento è condotto
in anestesia locale (cioé con delle iniezioni sulla
zona da operare) e in regime ambulatoriale con dimissione
immediata del paziente. L'operazione è semplice e sicura
(se eseguita accuratamente), dura circa 60 minuti, ma è
evidente che il chirurgo deve essere uno specialista dell’argomento.
Durante l' intervento il paziente non sente dolore (se il
chirurgo che opera ed esegue l'anestesia locale è un
chirurgo esperto nel settore) ma solo sensazioni di spingere,
premere e tirare. Durante l'intervento il paziente potrà
ascoltare musica, parlare con l'anestesista (sempre presente)
e con l'equipe chirurgica o semplicemente riposare.
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Al termine dell' intervento, il paziente ha un semplice cerotto
sulla regione inguinale (non avra' neanche i punti sulla pelle),
potra' alzarsi rivestirsi e tornare a casa. Nel periodo post
operatorio il paziente potra' riprendere una blanda attivita'
fisica, mangiare, bere, camminare e una sedentaria attivita'
lavorativa dal giorno successivo. Lo sport non competitivo può
essere ripreso dopo una settimana e gli sportivi di professione
in 10 giorni possono tornare alle competizioni.
Al rientro a casa il paziente avra' una brochure informativa
che lo informera' su tutti i possibili effetti collaterali dell'
intervento (eventuali dolore, gonfiore, febbre, nausea, ecc.),
tra l'altro estremamente rari, e avra' tutte le reperibilita'
24 ore su 24 dei membri dell' equipe chirurgica.
Un membro dell' equipe chirurgica contattera' il paziente a
casa due volte nelle 24 ore successive all' intervento per avere
notizie. Dopo una settimana il paziente sarà visitato
per un semplice controllo.
La nostra esperienza dal Gennaio 1992 consta di circa 3000 casi
con un indice di recidiva minore dell'1%, e un indice di complicanze
minore del 3%.
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