L'Ernia inguinale nei bambini: spesso è un problema congenito

Possibili interventi

L’intervento di ernia inguiale nei bambini si svolge in anestesia generale per assicurare la tranquillità del piccolo paziente e viene praticata una piccola incisione a livello dell’inguine. Una volta isolata l’ernia si riduce (si riporta dentro) e l’intervento si conclude al massimo con uno o due punti per riparare il difetto o talvolta senza neanche questi.
Questo è l’approccio più seguito da sempre, ma bisogna rilevare che tale intervento è gravato da un notevole indice di recidiva, e pertanto è frequente la situazione di bambini e poi di giovani adulti che necessitano di ulteriori interventi.

Allo scopo di limitare l’incidenza di recidive, in caso di ernia inguiale nei bambini la nostra tecnica prevede l’uso di una rete biologica, che in effetti è una rete “intelligente”, perché si comporta in maniera tale da trasformarsi nel tessuto sul quale si posiziona, per poi riassorbirsi nel giro di qualche mese, dopo che la riparazioneè completa.
L’uso di reti non riassorbibili, divenuto ormai routinario per il trattamento delle ernie negli adulti, non è adatto per la riparazione delle ernie inguinali nei bambini in quanto questi non hanno ancora completato il corso della crescita.

Le protesi biologiche sono quindi un ottimo compromesso tra la plastica, seguita da un alto indice di recidiva, ossia che l’ernia si ripresenti, e le protesi non riassorbibili, più in uso al giorno d’oggi e adatte solo agli adulti.

Autore: Giampiero Campanelli - Google

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