Ernia inguinale

Posizione ernia inguinale

L’ernia inguinale è la più frequente tra le ernie addominali ed è la patologia chirurgica più frequente nelle sale operatorie di tutto il mondo; colpisce in maniera prevalenza gli uomini, ma anche molte donne.

 

L'Ernia inguinale: le cause

Familiarità: il rischio di sviluppare un'ernia inguinale aumenta se parenti stretti soffrono di questa condizione.
Patologie preesistenti:  problemi polmonari e tosse possono aumentare le probabilità
Tosse cronica: ad esempio nel caso di fumatori
Fumo: è dimostrato che i tessuti di fumatori vengono ad essere indeboliti e pertanto il fumo rappresenta un reale fattore favorente la comparsa di ernie e di recidive di ernie
Costipazione cronica: la pressione addominale durante l'evacuazione può aumentare il rischio.
Sovrappeso: la pressione addominale esercitata in persone in sovrappeso è maggiore
Gravidanza: la tensione ed il peso riducono la resistenza della parete addominale.
Lavori pesanti: il sollevamento di oggetti pesanti mette duramente alla prova la parete addominale
Nascita prematura: i bambini nati prematuri hanno una parete addominale particolarmente debole e possono sviluppare più facilmente l'ernia. In ogni caso l'ernia inguinale nei bambini e un problema frequente e spesso congenito.
Recidive: i pazienti che hanno già sviluppato un' ernia inguinale, hanno più probabilità di sviluppare un’ernia dallo stesso lato, se non operati correttamente.

 

ernia inguinale piccole dimensioni

Sintomi ernia inguinale

ernia inguinale maschile

L’ernia inguinale si evidenzia con la comparsa di una tumefazione e/o di un gonfiore più o meno ampio; le dimensioni della tumefazione erniaria dipendono dal tipo di ernia inguinale e dal suo stadio di sviluppo. Inizialmente l’ernia inguinale è poco o per nulla evidente ma con il passare del tempo diventa sempre più voluminosa fino a raggiungere in alcuni casi un volume mostruoso. La sua consistenza al tatto può essere teso-elastica, pastosa o granulosa a seconda del contenuto.

I sintomi di ernia inguinale di piccole dimensioni sono prevalentemente sensazioni di peso, bruciore, dolore (nella regione inguinale per esempio) soprattutto durante la stazione eretta, ma anche in posizione seduta, per esempio durante la guida.
Talora la tumefazione può non rendersi evidente, se non in caso di eventi che aumentano la pressione all’interno dell’addome, come colpi di tosse, stipsi, sforzi fisici.

In tali casi solo la visita chirurgica potrà diagnosticare un'ernia che non si vede.

ATTENZIONE: nel caso in cui vi siano solamente sintomi in regione inguinale senza alcuna tumefazione potrebbe non essere un'ernia inguinale ma una sindrome dolorosa pubica inguinale (PIPS)

Complicanze dell'ernia inguinale

Il sintomo più comune in caso di complicanze di un’ernia inguinale è la comparsa di dolore addominale e della regione inguinale intenso; possono essere associati  altri sintomi  a seconda della complicanza.

Alcune frequenti complicanze dell’ernia inguinale sono:

- intasamento: può essere frequente nelle ernie inguinali quando i visceri erniati sono costituiti da tratti intestinali che contengono feci formate, infatti in questi casi può accadere che la massa fecale si accumuli progressivamente nel tratto intestinale erniato, distendendolo e ostruendolo.
Il conseguente blocco del transito intestinale provoca una occlusione intestinale, con un quadro di dolore addominale intenso, nausea e vomito e quindi necessita di un trattamento chirurgico tempestivo. Tale complicanza è particolarmente presente nei pazienti anziani.

- strozzamento: si verifica quando le strutture che formano il colletto (Orifizio del sacco erniario - vedi anatomia) del sacco erniario improvvisamente esercitano un'azione di strangolamento sul segmento di intestino che lo attraversa e sulle strutture che garantiscono l’afflusso di sangue.

La complicanza dello strozzamento dell’ernia è particolarmente temibile perché, se non viene risolta tempestivamente, porta alla necrosi ischemica dell’intestino con conseguente perforazione della parete intestinale. In questi casi sarà presente dolore addominale spontaneo accentuato dalla palpazione della tumefazione che diventa tesa, dura e irriducibile con i segni di occlusione intestinale  (con addome disteso, dolente spontaneamente associato a nausea, vomito e alvo chiuso alle feci ed ai gas), o di peritonite (con addome severamente dolente con contrattura di tutta la parete addominale, associato a febbre, calo pressorio, con cute pallida, fredda e sudata) in caso di perforazione dell’intestino con versamento del contenuto settico in cavità addominale. In tale caso è necessario quindi, l’intervento chirurgico urgente.

Terapie e approccio chirurgico ernia inguinale

Non esiste alcuna terapia medica per l'ernia inguinale. L'unico rimedio efficace per l'ernia inguinale è l'intervento chirurgico.

Le terapie non chirurgiche per l’ernia inguinale (es. cinti, compressioni, iniezioni sclerosanti) si dovrebbero assolutamente evitare.

Le tecniche operatorie: chirurgia su misura per l'ernia inguinale

L’approccio più adeguato alla patologia erniaria è un approccio eclettico, ossia che preveda la possibilità di dare al paziente il migliore tipo di intervento, ritagliato su misura per le sue caratteristiche; questo sia dal punto di vista del tipo di anestesia che dal punto di vista della tecnica chirurgica, del tipo di rete da usare ( se necerssaria) e del suo fissaggio e del tipo di ricovero: in sostanza una chirurgia su misura ("Tailored Surgery") .

E’ evidente che tale tipo di approccio debba essere eseguito da chirurghi specialisti , dediti alla chirurgia della parete addominale e in centri (Hernia Center) che assicurino tutti i tipi di anestesia, di approccio tecnico e ogni tipo di ricovero.

In ogni caso di ernia inguinale strozzata, l'intervento chirurgico va praticato con tempestività, così si riesce a evitare danni irreversibili all'intestino risparmiando al paziente la più complessa procedura di resezione del tratto intestinale necrotico.

Posizionamento di rete per l'ernia inguinale

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L'intervento per l'ernia inguinale primitiva in generale può prevedere l'uso di reti e/o protesi, fermo restando che non è sempre indispensabile. A volte infatti, è più opportuna una tecnica senza protesi.

Le reti (o protesi) per ernia possono essere di materiali diversi (sintetici, assorbibili o parzialmente assorbibili, biologici, completamente o parzialmente rimodellabili) e di fattura e peso differenti (macroporose o microporose, a basso peso, ad alto peso, più o meno rigide o morbide).

L'intervento con protesi che noi eseguiamo dal 1991 per le ernie inguinali primitive è una tecnica con rete (mesh) che viene preparata ad hoc per il singolo paziente: come già detto, una "Tailored Surgery", cioè una chirurgia su misura usando le differenti qualità, pesi, e forme delle reti, adattandole volta per volta al singolo caso.

L'intervento chirurgico per ernia inguinale

Le reti per ernia inguinale, quando necessario,  possono essere posizionate o tramite piccole incisioni addominali condotte nella stragrande maggioranza dei casi in anestesia locale (approccio mini-invasivo open con tecniche tensionfree e sutureless) oppure tramite interventi laparoscopici (mediante il posizionamento di tre sonde attraverso tre fori nell'addome) condotti in anestesia generale. La scelta tra i due tipi di intervento (laparoscopico in anestesia generale o mini-invasivo open in anestesia locale), dipende ancora una volta dalla valutazione del singolo caso (Tailored Surgery).

Utilizzo della colla di fibrina

Grazie ad uno studio scientifico internazionale da noi condotto (*) abbiamo dimostrato che con una particolare tecnica con colla di fibrina, le reti non richiedono punti di sutura. Infatti, l’approccio da noi proposto, contempla l’utilizzo di una speciale colla (colla di fibrina) che garantisce la perfetta aderenza delle reti, senza il rischio di danneggiamento dei nervi della regione, con una riduzione del dolore post-operatorio.

(*) - Rif.: Randomized, Controlled, Blinded Trial of Tisseel/Tissucol for Mesh Fixation in Patients Undergoing Lichtenstein Technique for Primary Inguinal Hernia Repair. Results of the TIMELI Trial Annals of Surgery – Volume 255, Number 4, April 2012 (Article:SLA202688)

Durata dell'intervento

L'operazione in ogni caso è semplice e sicura e dura circa 60 minuti, affidandosi ad un chirurgo specialista.

Se condotto in anestesia locale, il paziente non sente dolore durante l'intervento ma solo sensazioni lievi tattili.  Durante l'intervento il paziente potrà ascoltare musica, parlare con l'anestesista (sempre presente) e con l'equipe chirurgica o semplicemente riposare. In particolari casi di pazienti emotivi si ricorre ad una sedazione più o meno blanda.

Postoperatorio ernia inguinale

Al termine dell'intervento, il paziente ha un semplice cerotto sulla regione inguinale (non avrà neanche i punti sulla pelle), potrà alzarsi rivestirsi e tornare a casa.

Assistenza postoperatoria

Al rientro a casa il paziente avrà una brochure informativa che lo informerà su tutti i possibili effetti collaterali dell'intervento (eventuali dolore, gonfiore, febbre, nausea, ecc.), tra l'altro estremamente rari, e avrà tutte le reperibilità 24 ore su 24 dei membri dell' equipe chirurgica.

Un membro dell'equipe chirurgica contatterà il paziente a casa per controllo successivo all'intervento. Dopo una settimana il paziente sarà visitato per un semplice controllo.

Attività sportiva dopo la riparazione di un’ernia inguinale

Il giorno dopo l'intervento, il paziente potrà camminare, guidare e avere una attività lavorativa sedentaria. Lo sport non competitivo può essere ripreso dopo una settimana e dopo 10 giorni gli sportivi di professione possono tornare alle competizioni.

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